Telecolor

Porc...!

A Telecolor, televisione di Cremona con bacino di utenza fino a Brescia, Lodi, Pavia, Mantova e Piacenza, tutto va maledettamente storto e mi gioco per sempre qualunque partecipazione televisiva.
E pensare che la cosa prometteva per il meglio! La ragazza che conduceva era molto carina, l'ambiente vivace, io preparato e per di più (cosa ghiottissima) quattro o cinque presidi a portata di mano. E invece...
Essendo in diretta, d
i solito la trasmissione è agile e simpatica. I convenuti hanno un tema da discutere e l'ambiente si scalda subito. Ma questa volta i convenuti non sono normali esseri umani , ma presidi e vicepresidi (c'è per la verità anche una professoressa del Classico), gente insomma che i conduttori della trasmissione non pensano neppure per un momento a lanciare in una animata discussione. Sono dotti funzionari e quindi vanno trattati da tali. Si fa una domanda vaga e si attende una dotta risposta senza interrompere né interloquire.

"Lei, sig. preside, cosa dice della situazione scuola? Dove va la scuola?"

Ogni bravo Capo del Personale e dell'Ufficio Legale Diritti & Doveri & Trasferimenti spiega per dieci lunghi e strazianti minuti, con acutezza e lungimiranza, dove secondo lui sta andando la scuola.
Per
un po' spero che sia soltanto un modo per rompere il ghiaccio. Dopo il primo monologo, parte il secondo e poi il terzo.Ognuno è la copia dell'altro. Orrore, parte anche il quarto! Identico il quinto!!
I cu
ratori della trasmissione ovviamente stanno facendo il più comune degli errori. Dovendo chiamare a parlare dei responsabili scolastici hanno subito pensato ai presidi. Non è colpa loro, dato che l'inganno è generale, perpetrato a tutti i livelli da bidelli, segretarie e soprattutto professori.
Si prepara l'irreparabile.
Quarantacinque o cinquanta minuti di parlare forbito ed educato, consapevole, pesante, ed allo
stesso tempo nullo, vuoto e sottovuoto sono troppi. Il nulla assoluto! Però dotto, aulico, serenamente distaccato! Eh no, non può essere sopportato oltre. Il sangue bolle e strabolle.
Adesso tocca finalmente a me di parlare, ma non ci sono più con la testa. Come Ugolino, vorrei rosicchiare i crani di quei funzionari in giacca e cravatta, e a lungo indugiare nel fiero pasto per vedere se dietro l'osso vi sia un cervello o vi siano invece ancora le carte, i moduli, le circolari, e le puttanate varie lette su vari quintali di carta ad uso scolastico. Come Giove, vorrei scagliare fulmini su tutta la razza degli amministrativi che fingono d'essere dirigenti, affinché i professori possano a loro volta fingere d'essere soltanto dei poveri amministrativi.

"Odino, dammi la forza! Perite, o maledetti!"*

Non sarò mai più chiamato a parlare in Tv. Un comportamento davvero disgustoso, sì, disgustoso. Vergognati Claudio!!

*(cronaca un poco esagerata, ma i sentimenti erano proprio questi)