Note alla lettura _ A proposito di Berlinguer _ Il cerchio _ In sintesi _ Silenzio _ Profezia _ Comintern
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In una scuola del ventunesimo secolo è assolutamente necessario

 

leggendo adagio, con calma, riflettendo su ogni singolo passaggio, sollevando lo sguardo ogni tanto...

 

Sintesi
  • .che i professori stiano in istituto tutto il giorno. Solo così i tre livelli dirigenti che essi esprimono (Classe, Consiglio di Classe, Collegio Docenti) possono attivarsi velocemente e le cose funzionano. Se no... sono sempre buone balle!
  • che i professori impostino il loro insegnamento, passaggio per passaggio, anche su macchina. Le lezioni da lavagna (le antichissime procedure) restando così importanti eccezioni ad un sistema suscettibile invece di illimitato aumento di potenza didattica
  • che gli studenti che si stanno professionalizzando ( dai 14 anni in su) siano pagati, in quanto unici e soli apprendisti del sistema.

 

e poi...

che i professori siano inquadrati come dirigenti, con adeguato stipendio, perché tale è il loro lavoro.

che il Collegio Docenti (l'ingegnere di fabbrica della scuola) abbia ogni anno un suo preciso budget, restando le sole spese straordinarie di competenza del Consiglio d'Istituto.

che il Collegio Docenti si riunisca formalmente ogni settimana, salvo mancanza d'Ordini Del Giorno.

che il Collegio Docenti abbia sempre per moderatore un insegnante e soltanto un insegnante. Alcuni Collegi affidino pure l'incarico anche al sig. Preside, ma solo quando è oramai certa la sua partenza per le miniere di Kolima.

che il Collegio Docenti, durante le sue riunioni, ospiti tutti i personaggi che gli pare e piace, ritenuti necessari per il buon funzionamento della scuola (dal presidente del Consiglio d'Istituto, al professore di un'altro istituto, al genitore che ha un problema, al bidello che si lamenta, al fornitore di un qualsiasi servizio). Durante questi incontri l'assemblea venga formalmente sospesa, per poi riprendere immediatamente dopo che la persona è uscita.

che il Collegio Docenti, indipendentemente dalle varie Commissioni, abbia una sua stabile Rappresentanza per relazionarsi in modo logico, continuo, concreto e sensato con genitori, studenti, membri del Consiglio d'Istituto, amministativi, giornalisti. Una Rappresentanza incaricata di formulare anche l'Ordine del Giorno per le riunioni del Collegio stesso.

che la Rappresentanza del Collegio Docenti abbia un luogo fisico che la ospita, con targa fuori dalla porta, telefono, computer, fax, fotocopiatrice, e quant'altro serve per dare al Collegio stesso voce e orecchi. Questo per evitare anche l'infame pratica del "Buongiorno! Lei è un genitore e ha un problema? Venga con me che l'accompagno dal preside".

Che ogni Preside abbia auto, cellulare, e segua almeno trentacinque scuole e si occupi solo di questioni legali ed adempimenti notarili. In pratica, che il numero dei Presidi per provincia italiana non sia mediamente più di tre, massimo quattro persone.

che la Rappresentanza del Collegio Docenti (o un'apposita Commissione) pubblichi frequentemente un comprensibile prospetto economico circa la disponibilità di fondi per vecchie e nuove iniziative didattiche. La questione soldi sia sottratta agli amministrativo-legali e passata a chi fa il lavoro.

che le assunzioni ed i licenziamenti siano direttamente effettuati dai Presidi sotto il controllo di commissioni interne. Il Collegio Docenti (l'ingegnere di fabbrica) dopo attenta valutazione dei candidati esprimerà le sue preferenze, ma toccherà ai presidi (super partes dello Stato) di metterci la firma a garanzia di equità e di scelte finalizzate al lavoro..

che la Commissione di Valutazione del Collegio Docenti funzioni in modi sostanziali verso i nuovi assunti. La Commissione segua il nuovo professore anche in classe, consigliandolo, aiutandolo e indirizzandolo. La valutazione che ne deriverà sarà articolata e profonda, non del tipo Sì/No che si dava una volta per assumere sempre comunque chiunque.

che ogni professore sappia esattamente quanto spendono annualmente i propri allievi per il corredo scolastico. I professori di ogni Consiglio di Classe stilino accuratamente l'elenco delle spese sostenute al fine di studiare strategie poliannuali per ridurne il carico alle famiglie.

che i periodi di ferie degli studenti - estive, invernali, e pasquali - siano utilizzati dai professori per la programmazione delle macchine per autoapprendimento. I professori attendano con impazienza questi periodi di particolare calma perché le ricadute sono notevoli.

che le valutazioni degli insegnanti vengano effettuate da ispettori che periodicamente controllano sia la complessa crescita dei programmi di autoapprendimento, sia - con semplici questionari - la valutazione che gli studenti danno dei loro stessi docenti.

che i compiti a casa siano proibiti. Tuttavia, i professori che per un qualsiasi motivo fossero costretti a darli abbiano sempre i loro computer collegati via internet, in modo che i genitori non siano costretti a fare da secondo maestro.

che nessun professore osi dichiarare come proprio diretto superiore il sig. Preside anziché il Consiglio d'Istituto o il Collegio Docenti.

che nessun professore osi chiedere cosa ci facciano i Genitori nei Consigli di Classe e nel Consiglio d'Istituto perché se non ha ancora capito che il denaro necessario a mantenere il dispendioso sistema scolastico non viene portato da Babbo Natale deve essere licenziato.

che sindacalisti della scuola facciano soltanto i sindacalisti. (Soltanto, cioè non di più! Molto di più!! Tantissimo di più!!! Solo i sindacalisti).